#90 Tutti fighi sul web. Ovvero menzogne.

Se c’è una cosa che ti fa proprio cadere in tentazione sul web è che puoi essere chi vuoi tu. E non devi necessariamente essere chi sei veramente, puoi inventarti completamente una nuova vita. E, guarda caso, la vita che ti inventi – tendenzialmente – è fichissima.

E li vedi bellissimi, truccati e vestiti a festa per il selfie delle 9.40. E poi spunti e appunti sui localini più hipster di Milano (da frequentare durante la settimana perché durante il weekend è da poveri). Per non parlare delle domeniche a Madonna di Campiglio e della settimana alle Maldive perché d’inverno la vacanza relax e d’estate la vacanza all’avventura a scoprire la cultura locale del Bangladesh. E le tazze di tè puntualissime tutti i giorni alle 17. E vuoi non parlare della beauty routine quotidiana per una pelle perfetta? Guarda, recensisco pure i prodotti. E lo shopping sfrenato che ti fa venire voglia di aprire un mutuo per quelle Louboutin. Perfino i loro cani sono bellissimi e vestiti a festa in borsette che costano uno stipendio. Ma come cavolo fanno a condurre questa vita? Proviamo a immaginarcelo.

Sveglia prestissimo, tipo alle 5. La prima cosa da fare è occuparsi della nostra bellezza; così ci si reca in bagno il quale è una stanza di circa 450 metri quadrati perché al suo interno contiene:

  • Una Jacuzzi 8 posti;
  • 45 cose che servono per profumare l’acqua e fare la schiuma;
  • Un vivaio di rose i cui petali servono per decorare l’acqua della Jacuzzi;
  • Un appendiabiti da 5.775 ganci per ospitare gli accappatoi di tutti i colori Pantone con sotto le relative pantofole fuffolose da bagno dello stesso colore;
  • Una cabina armadio per creme, sieri, tonici e altre diavolerie da spalmarsi addosso;
  • Specchi dimagranti per farsi i selfie;
  • Zona trucco comprendente:
    • un armadio per ogni marca di cosmetici al cui interno troviamo ordinatamente disposti ombretti, rossetti, correttori, mascara, ciglia finte, blush, fondotinta, ciprie, terre, primer occhi, primer viso, pennelli, piegaciglia in tutte le 5.775 varianti di colore Pantone;
    • 7 cassetti per smalti nei soliti colori Pantone;
    • Un angolo con una deliziosa toilette vintage per fare le foto ma che in realtà non si usa perché poco contenitiva.
  • Zona hairstyle con phon, spazzole, pettini, bigodini, piastre, arricciacapelli, cerchietti, elastici, fasce, mollettine, forcine, casco;
  • Zona sorriso con aggeggi infernali tipo strisce e luci strobo per sbiancare i denti;
  • Amenità varie sparse ovunque.

È tempo della vestizione e ci spostiamo in un altro appartamento dedicato. Non posso dirvi cosa c’è lì dentro, ho firmato una carta importante in cui mi impegno a non dirlo a nessuno perché è un segreto di Stato. Non vorrei che la CIA mi venisse a cercare. L’unica cosa che posso dire è che l’appartamento è suddiviso per occasioni d’uso. Ad ogni modo l’outfit perfetto per questa occasione d’uso è: un pushup di quelli power e una canotta che deve essere di uno di questi tre colori: nera, grigia, bianca. Perché ora è il momento del primo selfie della giornata.

E allora torniamo a letto, spalanchiamo la finestra e facciamo entrare la luce del sole delle 10, posizioniamoci abilmente sul letto, strizziamo un po’ gli occhi fingendo di essere leggermente infastiditi dalla luce (ma allo stesso tempo felici perché sarà una giornata meravigliosa) e possiamo iniziare con scatti a raffica. Una volta arrivati a 50 scatti possiamo finalmente guardare il risultato: ci soddisfa? Bene. Non ci soddisfa? Ricominciamo a scattare finché non avremo lo scatto giusto.

Una volta scelta la foto migliore, si passa alla postproduzione dello scatto. Non staremo mica pensando ad app gratuite da scaricare sul telefono, vero? Certo che no, perché quella foto non la abbiamo scattata con la fotocamera frontale del nostro smartphone, mica siamo poveri! Infatti la abbiamo scattata con una Nikon D800E e mica la modifichiamo con quel banalissimo iPhone6s che ci ritroviamo, no! Accendiamo il Mac apriamo Photoshop, Illustrator e Autocad e via di modifica. Tempo? Visto che comunque lo scatto era già buono di per sé, diciamo circa 30-35 minuti. Ed eccoci finalmente presenti per la prima volta della giornata sui social network (tutti chiaramente). Didascalia: “Stamattina non ce la posso fare XD #buongiornomondo  #laseraleonilamattina #wakeup #newday #nofilter #nomakeup”. In 5 minuti la foto otterrà:

  • 108k like su Instagram;
  • 222 preferiti e 142 re-tweet su Twitter;
  • 230k like e 114k condivisioni su Facebook;
  • 99 persone consigliano questa foto su Linkedin;
  • Amenità varie sugli altri social.

Con un leggero sorriso di soddisfazione torniamo nell’appartamento dei vestiti e prepariamoci per la giornata. Come già detto non posso svelare niente, sappiamo solo che usciremo da lì con un outfit favoloso, un cappello in testa e un trolley di Vuitton per i vari outfit da sfoggiare durante la giornata.

In tutto questo trambusto ci siamo dimenticati di fare colazione! Allora ci rechiamo in un bar delizioso di quelli che un caffè al banco ti costa 4€ e al tavolo fai un assegno. Optiamo per cappuccio e brioches perché siamo in Italia e giustamente parliamo come mangiamo. E comunque domani saremo a Londra e faremo colazione da Starbucks. Bisogna anche essere in grado di differenziare i nostri post sul web. Ma guarda che carino il barista che ci ha disegnato un micino con la schiuma del cappuccino. Nikon e taac! In men che non si dica (tempo per scatto e modifiche stimato: 13 minuti circa) il micino è sui social con centinaia di k di apprezzamenti (hashtag: #italianbreakfast #italiangirl #ilovemylife #miao).

Caspita, ma sono già le 11.45? Siamo in ritardo per il brunch con la blogger – e amica (ma guarda che caviglia grosse che c’ha) – Chiara (tutte le blogger – e amiche – si chiamano Chiara). Approfittiamo del tragitto in taxi per cambiarci d’abito. Arriviamo all’appuntamento su questa terrazza con una vista mozzafiato insieme alla blogger – e amica – Chiara e smack! smack! ma come ti trovo bene tesoraaaaaaaaaaa!

But first, let me take a selfie!

Amore scappo che fra 15 minuti ho una sfilata di Richmond, cià!

Salutiamo la blogger – e amica – Chiara e ci rendiamo conto che siamo in ritardo perché abbiamo un evento. Ma come un evento? Ma sì, un evento! Siamo lo special guest dell’evento. Ma quale evento, una festa, un pranzo, una convention… ma che palle, dobbiamo andare, basta con queste domande da poveri. Arriviamo all’evento, i giornalisti ci coprono di flash, incontriamo diversi blogger – e amici –, beviamo un bicchiere di champagne e omg siamo in ritardo sparato perché è ora del tè delle 17.

Ci fiondiamo a casa, indossiamo quelle calzettone morbidose calde calde e prepariamo in una mug di Parigi il nostro tè. Stendiamoci sul letto, mettiamo la tazza vicino alle gambe con le calzettone e iniziamo a scattare. Siamo soddisfatti? Bene, pronta per andare sui social! #relax #carpediem #teatime #likeaqueen

OMG è tardissimo! Dobbiamo andare in palestra! Tuta Nike super fashion, coda di cavallo e arriviamo in sala fitness. Selfie sul tapis roulant #workhardplayhard #workout #fitness #fitgirlcode #nike #motivation

Ok, ora possiamo andare a fare aperitivo con djset. Un momento, ma stasera c’è l’Isola del Famosi e noi dobbiamo twittare con l’ironia che ci contraddistingue! #isola9 #teamrocco

A proposito, e vogliamo parlare che Leonardo Di Caprio non ha ancora vinto l’Oscar? Ma è uno scandalo, guardiamoci tutta la filmografia, versiamo un paio di lacrime e ricordiamoci di quanto Rose sia stronza perché ci stava anche Leo su quella zattera.

Oh cavolo, nella fretta oggi non siamo riusciti a fare shopping, che sbadati! Che ce frega, noi facciamo shopping online. Ma hai visto lo store online di Moschino? Splendido! Clic clic, fatto! Ehi, ma che idea brillante che ci è venuta! Sarebbe splendido poter disegnare i nostri stessi abiti! Forza, disegniamo due bozzetti. Guarda che meraviglia!

E noi comunque adoriamo leggere, il nostro libro preferito è Il piccolo principe. Leggiamolo.

Benissimo, è giunta l’ora del party alla Capannina. Andiamo, privè, foto #partyhard.

Alle 6, dopo un’estenuante giornata, andiamo finalmente a letto. Ma dobbiamo svegliarci alle 5 per iniziare la beauty routine.

Ecco come ci immaginiamo la giornata tipo di una blogger tipo. Manca la voce “lavoro” ma non la voce “soldi”, inoltre c’è una qualche incongruenza in termini di fattibilità e non pochi riferimenti a qualche divergenza spazio temporale dell’universo. Forse perché la vita che le blogger ci dicono di vivere è una colossale menzogna.

Ragazzi, anche noi Brolli ci dilettiamo con sta cosa di scrivere un blog e siamo caduti anche noi in tentazione: abbiamo mentito. Vi ricordate la festa dei single? E noi che dicevamo di essere fighi e che festeggiamo l’amore tutti i giorni? Beh, non è vero. Non abbiamo festeggiato San Valentino, figuriamoci se festeggiamo il giorno dopo. Che oltretutto è pure lunedì. Non ci siamo svegliati prima per fare i pancakes, in quella Piluccheria non ci siamo manco mai stati, poi alla Brolla è venuta la febbre.

Non fa per noi la vita da blogger, siamo troppo pigri per vestirci bene solo per fare un selfie, troppo impegnati per gli eventi, troppo poveri per quelle feste. E abbiamo il sospetto che non siamo gli unici ad essere così.

Diffidate dai blogger, anche da noi.

brolli pinocchio.jpg

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