#89 L’amore tutti i giorni. Ovvero il giorno dopo San Valentino è più fico.

Ieri era San Valentino. Ah, davvero? Non ce ne eravamo manco accorti. A parte la massa mainstream anti-mainstream single per scelta (degli altri) che da una settimana non fa altro che dare degli ipocriti a fantomatici false coppie che secondo loro si tradiscono tutto l’anno tranne il 14 febbraio. Ah, davvero?

E allora, cari amici mainstream anti-mainstream single, fate bene voi a festeggiare il 15 febbraio la festa dei single. Vi vedo già in un locale “cool”: le ragazze tristemente in coppia che sorseggiano uno Shirley Temple e si fanno i selfie e i ragazzi calvi, abbronzati, con al collo taurino una collana a forma di pugnale di Cesare Paciotti che ciondola sul petto depilato ben in mostra sotto la camicia slacciata. E poi tutti a casa che domani si lavora.

Noi invece oggi festeggiamo. E che cosa? Niente, festeggiamo e basta a dimostrazione del fatto che non è vero che la gente si ama solo a San Valentino: o si ama sempre o non si ama mai, manco a San Valentino.

LA FESTA DEL 15 FEBBRAIO: pianificazione della giornata.

MATTINA. Sveglia prima del solito per preparare una colazione di quelle con i fiocchi. Pancakes, baby, Pancakes! (semi cit.) Preparare i pancakes è di una facilità estrema, l’unica nota negativa è appunto quella di puntare la sveglia qualche minuto prima, ma ne vale la pena, fidatevi dei Brolli!

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PAUSA PRANZO. E comunque è lunedì, non è che puoi permetterti di tornare a casa e cucinare come se fosse Natale se hai un’ora di tempo. Come risolvere? Trovandosi in un localino di quelli belli dove si mangia e, soprattutto, si respira aria di casa. E a casa non è che uno mangia proprio con i mignoli alzati, diciamo che qui dalle nostre parti si “pilucca”. Pilu che? Voce del verbo piluccare, che poi è un verbo che esiste nella lingua italiana. Significa mangiucchiare, un pezzetto di formaggio, il culetto del salame con un crostino di pane. E qui a Piacenza c’è un posto che si chiama proprio “La Peluccheria” da tanto si pilucca. Un po’ di formaggi, un bicchiere di vino e via, si torna al lavoro.

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APERITIVO. Ok che è una festa, però che palle continuare a mangiare! Beviamo piuttosto, e intanto giochiamo a carte. Diciamo che in questo momento non è che ci sia proprio tutto questo amore, una partita di briscola può decretare la fine di un matrimonio. Ma noi a queste cose non vogliamo pensarci e ci concediamo il lusso di fare la guerra per una mezz’oretta.

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CENA. Aridaje col cibo. Qualcosa di sfizioso? Spaghetti speck, pomodorini e pistacchi gratinati.

spaghetti pistacchi.jpg

DOPOCENA. Ma cos’è sta cosa che stiamo sempre in casa collassati sul divano? Stasera che festeggiamo si deve uscire! Il posto ideale è uno di quei posti “cool” dove ci sono gli amici mainstream anti-mainstream che festeggiano tristi la festa dei single.

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