#82 La vigilia di Natale. Ovvero i buoni propositi. 

La vigilia di Natale. La prima da sposati. Molto romantico, certo, ma se esiste un giorno difficile dell’anno è proprio la vigilia di Natale. Lavori (mezza giornata, grazie al cielo), vai dal parrucchiere, vai a fare la spesa insieme a tutta la popolazione mondiale che chissà come mai ha scelto di venire proprio nel tuo stesso supermercato, fai gli ultimi giri di auguri, sorridi, vai in centro a fare gli ultimi 16 regali, poi vai a cena dai tuoi, dai suoceri, dai nonni, da sorreta.

Ma un minuto per te, anzi, per voi dove lo trovi? È dura, ma se lo cerchi bene forse lo trovi. Magari mentre sei sotto il casco del parrucchiere o mentre sei in una delle 45 code in cassa che oggi ti sorbisci. Ma comunque lo trovi.

E in questo minuto cosa fai? Pensi. Pensi che a Natale le cose, nonostante in un casino cosmico, sono belle. Ma non sono belle solo perché è Natale, sono belle sempre, tutto l’anno, ma solo a Natale ti accorgi che sono belle per davvero. Va beh, ora non esageriamo, molte sono belle, alcune un po’ meno. Ma niente di irrecuperabile per fortuna.

E allora eccoti qui, con carta e penna alla mano, a buttare ufficialmente nero su bianco tutte quelle cose che potresti migliorare e a prometterti solennemente di migliorarle per davvero, da oggi in poi.

Magari potrei essere meno acida, e io potrei darti una mano con i lavori di casa. Dobbiamo invitare a cena più spesso i nostri genitori, hai ragione questo lo dobbiamo proprio fare. Devo fare più esercizio fisico, devo bere meno caffè, devo imparare a essere puntuale, dobbiamo andare a letto presto, andrò dall’estetista una volta al mese, non una ogni sei. Va beh, sull’ultima comunque non prometto nulla.

E poi abbiamo i nostri 3.000 e passa amici che si aspettano che noi gli raccontiamo qualcosa. Perché, purtroppo, da un po’ di tempo non raccontiamo tante cose qui sul blog.

Sai, tra il lavoro, la casa e tutte le altre cose non troviamo il tempo per raccontarvi qualcosa. Poi sai com’è la creatività: un giorno ce l’hai è un giorno il massimo che riesci a dire è “cioccolato”. Fregnacce.

Giuriamo solennemente di trovare il tempo necessario e di impegnarci per raccontarvi qualcosa, perché, questo è poco ma sicuro, abbiamo ancora tante cose da dire.

E con questa promessa sincera i Brolli sono qui per farvi i più sentiti auguri di passare un Natale felice insieme alle persone che amate. Ad esempio noi, che vi amiamo tantissimo.

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