#78 Come rispondere correttamente alle domande. Ovvero guida pratica per comunicare con le donne.

Dunque, l’ultima volta abbiamo parlato della comunicazione degli uomini e di quello che i maschietti vogliono dire quando parlano. Ebbene, quest’oggi invece cercheremo di sfatare i leggendari miti che avvolgono la comunicazione femminile fornendo agli uomini più oculati un prontuario delle risposte corrette da fornire alle domande delle vostre mogli/fidanzate/madri/amiche/nonne.

È ormai noto a tutti che quando le donne parlano – e ciò avviene molto spesso – celano tutto un sostrato di significati non semplici da comprendere. Molti uomini si adagiano sull’interpretare le frasi delle donne al contrario: “sì” vuol dire “no”, “fai come vuoi” vuol dire “fai come voglio” eccetera. Ma la realtà non è così semplicistica. Tant’è che la vera sfida non è tanto comprendere il significato delle parole, quanto piuttosto riuscire a rispondere in modo corretto alle domande, senza necessariamente capire fino in fondo.

L’importanza di fornire la risposta corretta è fondamentale per poter raggiungere il tanto agognato quieto vivere tra le mura domestiche. Vi svelo un segreto: basta una parola per farla contenta e continuare serenamente a giocare a PES.

Vediamo allora le risposte corrette alle più frequenti domande poste dalle donne.

  1. “Come mi sta questo vestito?”
    Le domande di questo tipo celano un bisogno di complimenti. Lo sapete che le donne si fanno le pare sul fisico, quindi in questo caso la soluzione all’enigma è semplicissima: la risposta corretta è “stai benissimo” e derivati (quali “sei bellissima”, “questo vestito ti valorizza particolarmente”, “sei molto sexy” ecc.). ATTENZIONE: risposte come “per me stai bene” e tutte quelle che hanno una particella che esprime un’opinione personale sono errori gravissimi. Le donne sanno benissimo che le opinioni sono, in quanto tali, opinabili. Sentirsi dire “per me” (o “secondo me” o “a mio parere” ecc.) significa “sei un cesso atomico, ma nonostante ciò io vado al di là delle apparenze e ti amo per come sei dentro”. Ecco, capite bene che questo non è un complimento ma la più grande delle offese. Voi le donne le dovete amare perché sono persone splendide e delle stragnocche.
  2. “La mia amica mi ha deluso profondamente…come faccio a superare questo problema?”
    Qui si apre un capitolo molto complicato perché gli uomini e le donne, lo sappiamo, ragionano in modo diverso. Di fronte ad un problema gli uomini cercano la soluzione, le donne vogliono solo lamentarsene, non sanno che farsene delle soluzioni. Quindi, in casi come questo, lasciate che le donne si sfoghino e dimostrino di quanto siano afflitte dalla vita, stressate dal lavoro, stanche. Le donne vogliono solo dirlo, così giusto per il gusto di lagnarsi. E allora, anche in questo caso, la semplicità vince: basta un “ti capisco” o un “mi dispiace” per cavarsela egregiamente. Qualunque tentativo di risollevare il morale sarebbe vano e dire “su con la vita” vi costerebbe ore di pipponi su quanto voi siete insensibili ai problemi della vita.
  3. “Non noti niente di diverso?”
    Qui la questione si fa davvero delicata, perché è un attimo incappare in un errore, visto che le insidie che si possono presentare sono molteplici.
    Insidia 1. Non accorgersi della novità. Lo so che è dura, ma la mancanza di attenzione ferisce una donna più di una coltellata. Ahinoi, in questi casi non ci sono troppe scorciatoie: bisogna stare attenti ai particolari. Certo, un paio di jeans è uguale a qualunque altro paio di jeans, ma l’armadio di una donna è un universo parallelo fatto di tessuti, colori e forme che ad un occhio distratto possono sfuggire. L’unico consiglio che posso darvi è prestare attenzione ai movimenti della donna: se muove la testa probabilmente ha spuntato i capelli, se sta in punta di piedi potrebbe avere un nuovo paio di pantaloni, se cammina da vamp sono le scarpe, se mette in mostra le mani forse è un nuovo smalto.
    Insidia 2. L’indifferenza. Dire “sì, brava” e tornare a leggere la gazzetta non è sufficiente e lo sapete bene visto quanto accaduto l’ultima volta che lo avete detto (mi riferisco alla guerra batteriologica avvenuta nel vostro salotto il mese scorso, non ricordate?). La soluzione? Semplice, fingere entusiasmo. Basta un semplice “ma tesoro, sono bellissime quelle scarpe” per essere tranquilli.
    Insidia 3. Chiedere il prezzo. Voi non lo dovrete sapere mai. Ma questo è meglio per voi e per la vostra incolumità, non siete abbastanza forti per reggere il colpo, non avete la tempra adatta per capire se esiste un motivo per cui un paio di scarpe costino come una rata del mutuo. Lasciate perdere, credetemi.
  4. “Che cosa hai fatto?!” (tono utilizzato: urla)
    Ragazzi, quando lei è arrabbiata, e in particolare con voi, c’è solo una cosa da dire: scusa. Lo so che gli uomini sono sempre molto restii con le scuse, ma si tratta di una semplice e banale parola che vi darà finalmente pace. Ricordatevi che chiedere scusa non è una malattia, non è contagiosa e, soprattutto, non è lesiva nei confronti della dignità. E ditelo allora, cosa vi costa? E poi alle donne piace. Insomma, minimo sforzo, massima resa.

Ed eccoli qui, 4 trucchetti facili facili per imparare a rispondere correttamente alle domande delle donne.

(ATTENZIONE. I risultati possono variare.)

brolli QA

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