#70 Le vacanze. Ovvero i compromessi estivi.

Caldo – agosto – ferie. Eccola qua l’evoluzione dell’estate, un po’ tipo Squirtle – Wartle – Blastoise, con la mossa pistolacqua inclusa.

Ah, care e amate vacanze, quando finalmente hai la possibilità di non fare assolutamente nulla senza sentirti in colpa. Più o meno. Bisogna sempre stare all’erta, anche in vacanza, perché, cari amici, se si abbassa la guardia anche solo per un istante, le vacanze estive possono trasformarsi in un incubo spaventoso: marito e moglie trascorrono tutto il tempo, ma proprio tutto, insieme senza nessun tipo di interruzione: niente lavoro, niente amici, niente altri impegni vari ed eventuali.

E che problema c’è, noi ci amiamo tantissimo e figurati, stiamo benissimo anche da soli! Sicuri?

Forse ci dimentichiamo uno dei principali assunti della vita matrimoniale: il matrimonio è l’unione di due persone. Sì, due. E da che mondo è mondo due è diverso da uno e quindi non è propriamente detto che ciò che piace all’uno debba per forza piacere anche all’altro.

Detto questo, è giunto il momento di capire che se a lei piace fare la lucertola sotto al sole nelle ore più calde e a lui piace fare kayak e windsurf, c’è del problema. Ed allora ecco che entra in gioco in gamba tesa il compromesso. Nemico-amico che può salvare le vacanze, ma può anche distruggerle. Ma c’è un modo per far sì che il compromesso possa essere nostro amico e non rovinarci sempre la vacanza? Forse sì. Vediamo allora tutti i compromessi che entrano in gioco quando si parla di vacanze tra marito e moglie.

I COMPROMESSO: SCEGLIERE LA META.

Amore, quest’anno voglio andare in montagna! Ma sei fuori? Io voglio andare al mare. Compromesso? La pianura. Che fa cagare ad entrambi. Diciamo che non sempre i compromessi bisogna farli, perché poi va a finire che si fa qualcosa che lascia entrambi scontenti. Soluzione? Tiro della moneta, e chi perde muto.

II COMPROMESSO: PRENOTARE LE VACANZE.
Tra le tante domande esistenziali che si pone l’uomo dall’alba dei tempi (tipo da dove veniamo e dove andiamo, per intenderci) c’è anche: Quando bisogna prenotare le vacanze? Se esiste un’unica risposta corretta non lo sapremo mai, sappiamo però che ci sono tante teorie al riguardo. La cosa curiosa è che puoi stare sicuro che il marito ne segue una e la moglie segue quella diametralmente opposta. E così ti ritrovi a gennaio, mentre ancora stai smaltendo il panettone di natale, e succede qualcosa del genere:
Brollo: “Tesorino, che ne dici si iniziare a pensare alle vacanze estive?”
Brolla: “Ma sei pazzo? C’è la neve e tu pensi all’estate?”
E così, le vacanze passano sotto l’uscio della quotidianità, per riproporsi repentine a Pasqua:
Brollo: “Tesorino, e per quest’estate allora hai pensato a qualcosa?”
Brolla: “Senti, amore mio, io sono qui che esplodo di colombe, non mi sembra il caso di pensare
alle vacanze”
E poi è il 15 di luglio e fra due settimane hai le ferie. Così ti ritrovi a cercare una stanza libera la settimana di ferragosto che costi meno di 540€ a notte. E, puntualmente, non ce la fai.

Ed ecco che torna buono il nostro caro amico compromesso. Basta prendere i giorni che separano gennaio da agosto e fare diviso due: proprio quel giorno si prenota, alla faccia dagli improbabili imprevisti che possono succedere. E stai certo che la metà casca proprio vicino a Pasqua: poche storie, colombe o no, vacanze prenotate.

III COMPROMESSO: LA VALIGIA.
Ci siamo ragazzi, iniziamo a sentire già il profumo della salsedine: a separarci dal tanto agognato mare c’è solo una settimana. E una valigia da fare. Non c’è problema, abbiamo ben 7 giorni per farla, basta farla poco alla volta, stilare un elenco dell’indispensabile e seguirlo alla lettera. Poi non si capisce bene cosa succede, fatto sta che parti fra due ore e hai ancora la valigia vuota. Soluzione: prendo l’armadio e ce lo ficco dentro. A posto, ora possiamo partire.
E finalmente sei in spiaggia quando:
Brollo: “Ma amore, la crema solare l’hai portata?”
Brolla: “NOOOOOOOOOOOOOOOOO”
Fare la valigia può essere un ostacolo non indifferente per la vita vacanziera, chiamiamo in nostro aiuto il compromesso e vedrete che tutto si sistemerà. Ok, fare la valigia una settimana prima di partire forse è un po’ eccessivo, ma ridursi a farla un’ora prima di partire è davvero troppo. Farla il giorno prima va benissimo, così abbiamo tempo di fare l’ultima lavatrice e prima di partire possiamo concentrarci su ciò che magari abbiamo dimenticato.

IV COMPROMESSO: IL VIAGGIO.
Che sia in macchina, in aereo, in treno oppure in nave, il viaggio verso il mare può essere davvero snervante, specie quando la Brolla vuole fare i giochi da viaggio e il Brollo vuole ascoltarsi un podcast sul calciomercato estivo. Gente, alzi la mano chi non ha mai litigato furiosamente in macchina per qualunque motivo esistente al mondo. Tutti litighiamo in macchina. E qui come lo trovi il compromesso? Non esiste il compromesso in macchina. Si sta in rigoroso silenzio fino all’arrivo a destinazione, altrimenti sappiate che alla prima parola pronunciata scoppia la guerra. A meno che non troviate qualcosa che piace ad entrambi, ad esempio il podcast Deegiallo di Carlo Lucarelli.

V COMPROMESSO: COSA FARE IN SPIAGGIA.
Quanto tempo si sta in vacanza? 1 o 2 settimane? Comunque sia è tanto tempo e qualcosa da fare bisogna pur trovarlo altrimenti che palle. Lui vuole fare tutti gli sport del villaggio vacanze, lei vuole andare alla spa; lui vuole mangiare pesce fino a sfondarsi, lei vuole fare foto e metterle su Facebook-Instagram-Twitter-Tumblr-Flickr-Google+ e inventarsi un nuovo social perché non ce ne sono abbastanza; lui vuole mangiare pesce fino a sfondarsi, lei vuole fare acqua gym; lui vuole stare nell’acqua finché non gli vengono le labbra viola, lei vuole mantenere il trucco intatto. Come la mettiamo in questi casi? Eh amici, qua è un gran casino. Anche in questo caso il compromesso bisogna usarlo con cognizione: se lui vuole nuotare e lei vuole leggere, stare nell’acqua fino alle caviglie con il libro in mano non ha senso. E allora, amici miei, qua il compromesso sta nel cedere: una volta facciamo quello che vuole lei e una volta quello che vuole lui. E magari possiamo anche dividerci, mica moriamo se non stiamo insieme: così, mentre lui è intento a fare un’ora di immersione subacquea, lei magari può approfittarne per farsi fare un massaggio rigenerante alla spa. E una partita a beach volley fatevela insieme che vi divertite, suvvia!

VI COMPROMESSO: GUARDARE MA NON TOCCARE.
Ok che il matrimonio ti cambia la vita, ma non è che ti toglie totalmente la vista. Soprattutto in spiaggia, quando passa quella ragazza abbronzata con quello striminzito costume bianco e quando passa il bagnino biondissimo con quella schiena che sembra scolpita da Michelangelo in persona. Soluzione 1: cavarsi gli occhi. Soluzione 2: compromesso. Eccolo qua il nostro amico che viene in nostro aiuto. Va bene, ragazzi, se proprio non possiamo resistere un’occhiatina la possiamo anche lanciare a quel ben di Dio, l’unica cosa: magari ecco, cerchiamo di non farlo proprio da allupatissimi, un po’ di buona creanza nel non farsi beccare dal partner non guasta.

E buone vacanze, sempre se i compromessi non ve le distruggano.

brolli spiaggia

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