#67 Quando fai così ti giuro che ti odio. Ovvero le idiosincrasie di coppia.

Lunedì, ore 7.30. Lui si sveglia a fatica, si stiracchia fragorosamente, caccia uno sbadiglio che manco i leoni marini, dà un bacino a lei che apre gli occhi e si reca nel bagno adiacente la camera. Nel frattempo lei si alza, sistema la camera da letto e va a preparare la colazione. Dopo poco lui esce dal bagno alleggerito e felice, si lascia inebriare dall’aroma del caffè che proviene dalla cucina, dà uno sguardo al letto già fatto e pensa alla fortuna che ha avuto di sposare sta santa donna. Così va in cucina prima di entrare in doccia e le fa un complimento, così, giusto perché se lo merita. E lei pensa alla fortuna che ha avuto di sposare sto galantuomo. Lui va in bagno, sorride sotto il getto d’acqua bollente, lei trotterellante va in bagno e leggera si siede sul water. Ma che succede? È più basso, più sottile, più freddo. La tavoletta è alzata. E quella leggiadra serenità con cui è iniziato questo grigio lunedì svanisce per lasciare il posto alla rabbia più furiosa. Decide di lasciare perdere, in fondo è stata solo una piccola distrazione, e si accinge a lavarsi i denti. Il tubetto del dentifricio è aperto, deforme e con tutta la pasta accatastata sul fondo. La rabbia.
Intanto lui esce dal tepore della doccia, cammina leggero verso la camera e… il gelo polare. Finestre spalancate che fanno entrare pinguini, orsi bianchi, foche, fantasmi ed eventuale neve. Questa pazza deve proprio aprire le finestre quando io esco dalla doccia? La rabbia.

Eccole qua le idiosincrasie. Con questo termine si intende descrivere un soggetto che presenta una particolare, eccessiva e/o violenta reazione quando entra in contatto con certe sostanze, siano solide, liquide, gassose o umane, normalmente non dannose. Come ad esempio tuo marito e/o tua moglie.

E così accade che a causa di queste fantomatiche idiosincrasie scoppino infausti litigi che nel giro di 5 minuti si trasformano in guerra di trincea con tanto di bombe a mano e agguati. Ma non temete! Esistono svariati rimedi e ripari per evitare che piccolezze tipo le finestre aperte e il dentifricio deforme diventino dannosi per la coppia di neo (ma anche non) sposi. Ad esempio basta pensare a quel libro che è stato scritto dal Dalai Lama insieme a Goleman che si intitola Emozioni distruttive in cui scopriamo che la rabbia è una specie di mega onda che cresce e si nutre di se stessa. È sufficiente evitare che questa onda si amplifichi per placare la rabbia e, almeno in teoria, è più facile controllarla ai suoi esordi, piuttosto che alla sua esplosione vera e propria. Giusto, almeno in teoria. Perché uno dei rimedi più frequenti per combattere le idiosincrasie di coppia è stilare un elenco delle 5 cose che proprio non sopportiamo dell’altro per cercare di isolarle e magari accorgersi che queste 5 caratteristiche sono davvero delle piccolezze per cui non vale assolutamente la pena prendersela. Il problema arriva quando, mentre stai stilano sto elenco delle 5 cose che odi, ti accorgi che non sono 5, ma 50:

  • La tavoletta alzata
  • Il dentifricio
  • Le finestre
  • Le goccioline della doccia che non asciuga
  • Il modo in cui deglutisce
  • I residui della depilazione nel lavandino
  • Il rumore di quando deglutisce
  • Come tossisce
  • Quando non mette la mano davanti alla bocca durante uno starnuto
  • Residui corporei nella tazza
  • Odore di smalto ovunque
  • I suoi sbalzi d’umore
  • I suoi capelli ovunque
  • La sua morte imminente a causa di un raffreddore
  • Quando fa la pipì in piedi
  • Quando fa la pipì seduto
  • Quando fa la pipì
  • Quando mi chiede se sta meglio con l’ombretto grigio o con quello marrone
  • Quando va in bagno con tutte le sue amiche al completo
  • Quando guarda la partita
  • Quando guarda Grey’s Anatomy
  • Il fatto che sia viva
  • Il fatto che sia vivo

E allora come la mettiamo? Niente, impariamo a conviverci perché se lui lascia la tavoletta alzata e lei spalanca le finestre vuol dire che sono pari. Se smette uno smette anche l’altro. L’importante è che la guerra da trincea si sospenda la sera prima di andare a letto e riprenda la mattina appena svegli. Un po’ di tregua, almeno di notte, ci vuole.

brolli guerra

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