#65 Il giorno dello sposo. Ovvero il matrimonio secondo il Brollo.

[BROLLO’S POV]

Se fino a un secondo prima tu sì, per l’amor del cielo, sai che ti sposi e tutto quanto, però dici sempre che insomma, lo sposo non se lo caga mai nessuno, che quello è il giorno della sposa eccetera. Però alla fine capisci che, diamine, ti sposi sul serio pure tu, non solo lei.

Diciamo che il momento migliore per rendersene conto non è la mattina del tuo matrimonio, quando ti svegli con gli occhi incollati e le tempie che ti pulsano, sempre geniali le feste la sera prima del matrimonio. Ma subito sei in onda, hai un casino di cose da fare, tra cui andare in agenzia di viaggi per definire gli ultimi dettagli della tua luna di miele, fare la valigia, lavare la macchina, sistemarti i baffi. E quando entri in casa ad accoglierti ci sono 11 persone, tra genitori, amici, cugini, parenti, imbucati. Le donne intente a farsi belle sottoponendosi a sedute di trucco e parrucco in salotto, gli uomini intenti a bere la qualunque in cucina. Davvero un bel momento, mi spiace rovinarlo. Ma io ho da fare: ragazzi, fate largo che io fra poco mi devo sposare.

E allora, via doccia, ulteriore sistematina ai baffi, e inizio della vestizione. Adesso mi dovete spiegare come cavolo si mettono i gemelli.
“MAMMAAAAAAAAAAAAAAAAAAA”
Meno male che lei sa sempre tutto, mi infila i gemelli, mi sistema il papillon, mi fa una carezza. Meno male che c’è la mamma, la mia specialmente.

Proprio nel momento esatto in cui io ero pronto, bello come il sole, vestito di tutto punto, arriva la fotografa. Sì perché io non lo sapevo, ma bisogna assolutamente fare le foto anche ai momenti prima del matrimonio dello sposo. M poi queste foto chi le caga? Ma tant’è, e la fotografa, piccola e sorridente nazista, mi obbliga a spogliarmi nudo e a ripetere da capo tutto l’iter della vestizione, con tanto di mamma e gemelli perché sei matto, non vorrai mica perderti questi momenti? No no, non sia mai.

Allora, com’è? Ci siamo? Partiamo, in ritardo di 8 minuti sulla tabella di marcia, e quando arrivo in chiesa ci sono un sacco di persone che mi salutano come se fossi una specie di Johnny Depp (meno figo): tutti sorridenti, vestiti eleganti, gasati ed elettrizzati. Raga, tranqui: la sposa deve ancora arrivate. Ma loro invece erano proprio felici di vedere me, il mio papillon, i miei gemelli e i miei baffi. E allora lo vedi che non è vero che la gente guarda solo la sposa?

brollo mamma

Veloci che è tardi: il fiorista mi appunta un fiore sulla giacca, prendo la mia mamma sotto braccio e mi faccio la mia passeggiata verso l’altare. Respiro profondo, mi giro e la vedo. Un puntino bianco là in fondo. Cioè, non è che proprio l’ho vista bene, solo mi sono immaginato che quel puntino bianco là in fondo fosse lei. Poi il puntino bianco è sparito, ma io lo sapevo che stava arrivando. E le persone presenti mi fissavano incantate mentre io iniziavo ad essere un tantino agitato. Finché tutti quanti nello stesso istante si girano di scatto verso l’ingressoo. Era lì, a pochi metri da me, bella come mai l’avevo vista, bella come mai avevo visto nessuna. Proprio in quel momento ho realizzato con ancora più convinzione che volevo passare tutta la mia vita con lei.

brolla e papà

Mio suocero mi stringe la mano con affetto e con una serenità leggera prendo la mano di quella che fra pochi minuti sarà ufficialmente mia moglie. Senti come ti si riempie la bocca quando dici “mia moglie”. Mia moglie. Si era anche tagliata i capelli, proprio come piacciono a me, non ci credevo nemmeno che lo avesse fatto. Si può essere più felici? Mi sa di no. E con un’insolita sicurezza nell’infilarle l’anello al dito la cerimonia finisce.

brollo chies

Usciamo  dalla chiesa accolti da una festa di coriandoli e palloncini a forma di Brolli Sposi. È fatta. E io manco ci credo.

brolli palloncini

Entriamo nel castello e mai mi sarei aspettato di trovare delle cose così belle, così vicini a lei e così vicini a noi. Praticamente in tutti quegli addobbi e in tutti quei bicchieri di vino ci siamo noi.

brolli

Ma ora via, bisogna fare le foto. E lì praticamente mi sono trasformato nel più figo dei modelli e stavo davanti all’obiettivo come se ci stessi tutti i giorni, e ti gasi come pochi e prendi in braccio la Brolla che ti sembra leggera come una piuma. Anzi, amore, se stai leggendo, tu in realtà sei leggera come una piuma, guarda, sei magrissima giuro.

brolli foto

Bene, a proposito di magrezza: sto morendo di fame. Ci sediamo a tavola e si sta così bene che io non voglio andarmene mai più, c’è un’atmosfera serena in cui si sentono solo risate e cincin dei bicchieri. Tutto molto allegro, finché il mio compagno di banco, nonché amico per sempre, nonché mio testimone si prende la briga di fare un discorso. Ma un discorso vero, proprio in piedi vicino a noi con microfono e tutto quanto. Lo ha fatto paragonando la nostra nuova vita insieme a ciò che alla Brolla piace così tanto: il ca… il ca… il calcio. E mentre snocciolava formazioni di una vita, tutta la mia virilità è svanita tutta in un colpo solo: piangevo come un bambino. Ero così felice di ogni singolo istante che stavo vivendo che io non ce l’ho fatta a non piangere. E sinceramente non è che me ne fregasse poi così tanto di piangere di fronte a 130 persone. Ero felice, punto.

cena

Ma insomma, qua il vino scorre a fiumi e io mi sa che devo ballare. E quando mi posiziono sul dancefloor, nonché il mio regno, quella là, la Brolla, arriva con un abito corto e le scarpe basse che aveva due gambe che te le raccomando. Il primo ballo degli sposi: per ora è ancora una sorpresa, vi dico solo che c’entrano i 5ive. E ho detto tutto.

brolli party

Balliamo, facciamo foto, beviamo sangria, facciamo festa, i miei amici erano quasi più contenti di me. Ma poi tutto finisce e tu sei talmente soddisfatto di aver organizzato la festa più bella dell’estate che manco ci puoi credere.

Arrivi a casa con tua moglie, vuoi solo farti una doccia e dormire insieme a lei per sempre. E trovi questo.

bagno

Cari amici, ci avete provato a nascondere tutte le cose taglienti presenti in casa, ma non avete pensato che io ho sempre con me le forbicine per sistemare i baffi.

PS. La qualità delle foto è sempre la stessa perché sono state scattate dagli stessi amici ubriachi.

Alla prossima.

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