#59 Le letture del matrimonio. Ovvero dal Vangelo secondo i Brolli.

Oramai lo abbiamo capito: il matrimonio è fatto di scelte continue. Non solo devi scegliere abiti, fiori, cibi, location, persone, mariti e mogli, ma devi anche scegliere – solo se ti sposi in chiesa, perché se ti sposi in comune sei salvo – tutto quello che bisogna dire durante la messa. Il problema è che l’unica cosa che sai riguardo alle cose che si dicono a messa è: “nei secoli dei secoli amen”.

Ma per fortuna esiste Internet, in cui bazzicano ferventissimi cattolici che si preoccupano di fornire tutte le indicazioni di cui hai bisogno. Così impari che ci sono determinate letture che puoi scegliere tra una vasta gamma di opzioni e, soprattutto, che devi scegliere anche le persone che si prendano la briga di camminare (magari con un sobrio tacco 12) all’altare e leggere con microfono e tutto quanto davanti a tutti. Mica facile, vero?

Tornando a noi, vediamo un po’ quali sono le fantomatiche letture che dobbiamo scegliere:

  1. Un passo dell’antico testamento;
  2. Un salmo;
  3. Un passo del Vangelo;
  4. Le preghiere dei fedeli.

E, in più, anche le varie formule di consensi, giuramenti, memorie di battesimi e benedizioni varie ed eventuali.

Il problema qual è? È che, noi ad esempio, abbiamo scaricato un pdf di 40 pagine fitte fitte piene di cose da scegliere. In effetti è sempre dietro l’angolo l’opzione “scelgo le letture a caso”, ma non puoi farlo per ben due motivi principali (escludendo quelli etico-morali che li lascio a voi):

  1. È un po’ come quando cerchi di organizzare un viaggio facendo girare il mappamondo, fermarlo a caso e andare proprio lì dove l’indice si è fermato. Peccato che si è fermato su Sarmato. E allora ritenti e sta volta l’indice si ferma su Busto Arsizio. Ci provi un’ultima volta: mare. Allora inizi a girare il mappamondo piano piano e, guarda caso, sta volta il dito si ferma su Fiji. Ok, andata. Ecco, con le letture succede la stessa cosa: ne scegli a caso e ti capitano quelle che parlano di morte. Quindi, alla fine, ti tocca farle scorrere tutte finché non trovi quella che ti piace, tipo le Fiji.
  2. Se il celebrante ha un minimo di coscienza cristiana in zucca, è probabile che ti capiti come è capitato a noi: quando tu gli comunichi con somma soddisfazione le letture che hai diligentemente scelto, lui ti chiede: “Benissimo, e perché avete scelto proprio queste?”. E tu non gli puoi dire che quelle che avevi preso a caso prima non ti erano piaciute e allora hai scelto questa, e non puoi nemmeno dire che tu volevi solo andare alle Fiji. Devi trovarci un senso, ecco. E con la Bibbia non è mica uno scherzo trovare i sensi.

Ma ce l’abbiamo fatta, abbiamo scelto le letture. E ci abbiamo anche trovato un senso. Più o meno.

Ora stiamo supplicando tutti i nostri invitati perché nessuno vuole leggere: metà degli invitati sono timidi, l’altra metà è satanista.

  

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