#55 «Manca poco al matrimonio, siete agitati?». Ovvero prima che me lo chiedessi no, ma ora sì, grazie.

E niente, va a finire che tu sei in giro che passeggi nella migliore delle disposizioni d’animo mentre ti fai i fatti tuoi e pensi a quanto belli sono gli alberi, quando incontri un sacco di persone che conosci. E giustamente, visto che comunque sei una persona molto educata, ti fermi a salutare e a chiedere come stanno. E loro giustamente, visto che comunque sono persone molto educate, ti rispondo e dopo un po’ di circostanze ti chiedono:

«Oramai manca poco al matrimonio, comincia a farsi sentire l’agitazione, vero?»

E tu, con tutta la calma che possiedi, rispondi che in realtà no, non sei per niente agitato e che, anzi, non capisci il motivo per tutta questa agitazione. Alla fine la tua scelta l’hai già fatta, si tratta solo di dire un banalissimo , niente di così incredibile.

Al che succedono delle cose strane. Certo che, cari amici, voi siete proprio dei bei soggetti: tutti educati e sorridenti e poi BAM! diventate pazzi. Io un giro alla neuro lo farei se fossi in voi. Infatti, una volta che vi diciamo che no, non siamo affatto agitati, voi, che in teoria dovreste essere tranquilli di riflesso, vi agitate al posto nostro. E poi, figurati, a noi ci viene l’ansia. Perché voi iniziate a dire:

«Davvero? Neanche un pochino di agitazione? Strano, io fossi in voi sarei stressatissimo, anzi guardate, io invidio tantissimo il vostro coraggio»

No, ma quale coraggio? Dobbiamo solo dire , non è niente di così difficile.

«Scherzate? Io davvero vorrei essere coraggioso come voi. E poi, voglio dire, e se piove

Eh bello mio, se piove apriamo l’ombrello, non ci sono molte possibilità.

«Ma lo vedi come siete coraggiosi? Manco la pioggia vi ferma. Avete la mia stima, io non so se sarei in grado di reggere tutto questo»

No, ma guarda che non è così come sembra, tranquillo.

«Tranquillo io? Ma voi siete matti. E se succede qualcosa? Che ne so, appunto il meteo, oppure il cibo non è buono? Cioè seriamente, io sarei nel panico totale»

«Guarda, l’anno scorso si è sposata mia cugina che è allergica alle api e proprio mentre stava entrando in chiesa con suo papà è stata punta ed è andata in shock anafilattico»

«Sì infatti state attenti agli insetti, io fossi in voi una spruzzata di DDT la darei in giro, non si sa mai che vi casca un calabrone nella torta e poi lo mangiate!»

«Guarda, io ti consiglio di prendere qualche goccia di fiori di bach che così siete sicuri di stare calmi… no, ve lo dico perché un paio d’anni fa mio cugino è svenuto mentre il prete dava la comunione. Sai, l’emozione»


Senti, scusa, io ora devo scappare. Ci vediamo in giro eh. Ciao.

«Oh in bocca al lupo eh»

Crepi.

E poi crepa tu perché io adesso sto morendo dall’ansia. E tutto per colpa tua, dello shock anafilattico di tua cugina, dei calabroni nella torta, di tuo cugino che sviene. Io fino a due minuti fa ero nella migliore delle disposizioni d’animo.

 brolli fiori bach

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