#46 Il programma di bellezza prima del matrimonio – Parte I. Ovvero la ceretta.

E poi va a finire che un giorno, quando mancano poco meno di tre mesi al giorno del tuo matrimonio, ti guardi allo specchio e sei un mostro. Hai la pelle grassa, ma anche un po’ secca volendo, hai le rughe, i brufoli, le occhiaie dello zio Fester, le sopracciglia di Cannavaro, i baffi del Brollo, vari ed eventuali puntini rossi sparsi qua e là che ti prudono da morire. E giustamente tu ti gratti finché non diventi un’unica macchia rossa. E mentre ti gratti noti che le tue unghie fanno impressione, sei riuscita a mangiarle oltre la soglia consentita dal Concilio Vaticano II, hai pellicine sanguinolente e delle cose che secondo te si chiamano ‘cuticole’ anche se non sai di preciso che cosa sono. Mentre urli dalla disperazioni ti accorgi che i tuoi denti sono diventati color giallo evidenziatore e per consolarti ti bevi una mug di caffè nerissimo. Senza contare la trippa che hai sulla pancia, la ritenzione idrica, la PANNICOLOPATIA EDEMATO-FIBRO-SCLEROTICA (raga, questo è il nome vero della cellulite: aiuto dobbiamo combatterla), le vene varicose, le braccia che fanno avanti e indietro come un dondolo. I talloni che sembrano carta vetrata. E i peli.

Insomma, un mostro.
Quindi ecco che arriva il momento di guardare in faccia quell’orribile mostro che siamo e dirgli:

“IO TI SCONFIGGERÒ”

Decidi che il primo passo da compiere è fare un bella ceretta.
Prendi subito il telefono e ti irrita vedere quello schifo di unghie che ti ritrovi mentre componi il numero e prendi appuntamento dall’estetista. [Colonna sonora del momento]

Ti presenti in questo salone profumatissimo e con dentro un casino di pietre e ti guardi intorno intimorita. Dopo qualche istante si presenta Rita. [Colonna sonora del momento]
Rita è russa e in Russia i peli li odiano, peggio di Hitler con gli ebrei.
E tu sei lì mezza nuda con indosso una specie di perizoma di carta che ti è larghissimo e Rita inizia il suo sadico lavoro mentre tu sudi come un porco e scopri zone del tuo corpo che manco credevi esistessero e che sono piene di peli. Soffri, urli, piangi. Dopo un tempo incalcolabile è tutto finito. Paghi e claudichi verso casa.
Sei coperta di puntini rossi ma pesi già un paio di chili in meno. Hai vinto la prima battaglia.
Io 1 – Mostro che è in me 0.

brolla beauty part I

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