#39 Tagliare cravatte, sfilare giarrettiere e lanciare bouquet. Ovvero ok le tradizioni ma qui stiamo esagerando.

Esistono momenti durante lo svolgersi del ricevimento nuziale che ci fanno rimpiangere di essere nati. In quei momenti vorremmo nasconderci, scavarci delle fosse, svenire. Insomma, qualsiasi cosa pur di non assistere a determinate situazioni che, ormai che sei lì, ti toccano.

Sì, stiamo proprio parlando delle tre tradizioni tipiche del matrimonio: il taglio della cravatta, il lancio del bouquet e quello della giarrettiera. Ora, ci tengo a precisare una cosa: noi ci siamo informati e documentati su queste tre scempiaggini, ma ancora non siamo riusciti a capire il motivo della loro esistenza. Quindi, fateci questo favore: alla fine di questo post in cui illustreremo queste usanze, vorremmo che voi ci spiegaste perché secondo voi esistono. Grazie.
Dunque, iniziamo.

IL TAGLIO DELLA CRAVATTA
Ecco, iniziamo subito con questo classicone. Come funziona? Allora, in pratica il più rude degli amici dello sposo ad un certo punto del ricevimento si presenta con un oggetto altamente tagliante (es. mannaia, ascia, sega, katana, stelle rotanti), nel mentre gli altri invitati provvedono ad immobilizzare lo sposo. Al che vengono sferzati svariati colpi sulla cravatta (a pochi cm dall’aorta), finché questa non è ridotta in brandelli. Tra l’euforia generale si inseriscono i pezzi della cravatta in un barattolo con lo scopo di venderli e devolvere il ricavato agli sposi. In totale verranno raccolti qualcosa come 200€. Prezzo della cravatta 499€. Spiegatemi la convenienza.

IL LANCIO DELLA GIARRETTIERA
Questa cosa della giarrettiera in realtà è solo un escamotage: sappiamo tutti che se una sposa non indossa qualcosa di blu con ogni probabilità esplode, e allora ecco l’elemento più nascosto di tutti che quasi per magia è proprio blu. È la giarrettiera che non solo non ha senso indossare sotto un abito da 15 tonnellate, ma che oltretutto ,se poi non fai il teatrino dello sfilamento e del lancio della suddetta giarrettiera rigorosamente blu, non sei nessuno. E allora ecco che la sposa si siede nel punto più centrale della festa e lo sposo si inginocchia per terra e le sfila la giarrettiera con i denti. E la sposa ovviamente sta indossando calze contenitive e nella frenesia dell’organizzazione del matrimonio si è dimenticata di fare la ceretta. Bene. E poi cosa si fa con la giarrettiera? Si lancia alle persone. Pochi sanno che la giarrettiera è il simbolo della purezza della sposa, e questa viene lanciata. Molto poco carino.

IL LANCIO DEL BOUQUET
Momento topico del matrimonio. La sposa si posiziona dando la schiena a tutte le invitate nubili e tra le urla generali lancia alla cieca il suo bouquet. Le situazioni che si possono venire a creare sono fondamentalmente due:
1. La battaglia. Tutte voglio accaparrarsi il bouquet perché pare che chi lo acciuffi sia la prossima fortunata a sposarsi. E allora si menano perché sanno che solo se prendono il bouquet potranno sposarsi, altrimenti ciccia.
2. La ritirata. Magari può capitare che le amiche della sposa siano divorziate, donne in carriera, donne che odiano gli uomini, donne contrarie al matrimonio. E il bouquet non lo vogliono vedere nemmeno in fotografia. Così mentre la sposa con tutta la forza che ha lancia i fiori alle sue spalle, le ragazze non muovono un passo per tentare di raccogliere l’ambito premio. E il bouquet rimarrà per terra, mezzo disfatto e molto triste.

Ecco amici, ora che anche voi sapete tutto al riguardo, vi prego, diteci perché.

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