9 marzo 2015. Ovvero la riunione di condominio.

Il 9 marzo era lunedì e alle 21 stava per iniziare l’isola del famosi. Sì, proprio la puntata in cui Rocco si è desnudato davanti a tutti e probabilmente qualcuna avrà mostrato le tette al più raffinato dei pubblici italiani. Ma noi queste cose non le sappiamo perché non eravamo spaparanzati di fronte alla tv, bensì eravamo alla nostra prima riunione dicondominio.

[intro Quinta di BeethovenPina, non drammatizziamo, ne ho passate di peggio nella vita.

Infatti i Brolli, da bravi proprietari di una certa quantità di millesimi, tutti agghindati a festa si sono presentati all’assemblea sognando un clima conviviale e pieno di affetto reciproco tra vicini di casa e invece ci abbiamo trovato l’odio. 150 minuti di guerra sanguinaria tra condomini rigorosamente over 65.

Dopo una prima manciata di minuti occupata nella creazione delle frontiere e dell’organizzazione delle mosse per abbattere l’avversario è iniziata quella che noi credevamo fosse la sottile rappresentazione della metafora dellatragicommedia della vita umana, ovvero la riunione di condominio in Fantozzi subisce ancora.

E invece, cari amici condomini, quella non è una metafora, non è lo stereotipico dell’italianità becera, è la pura verità. Dopo un iniziale finto buonismo, infatti, è iniziata una vera battaglia in cui le parole tagliavano come lame l’onore altrui.

Frasi più spesso pronunciate durante la riunione di condomino:

  • Lascio la casa a 15 immigrati clandestini, così imparate.
  • Lei sta delirando.
  • Ingegnere, dica qualcosa a sua moglie perché così non si può andare avanti
  • Chiamo l’avvocato.
  • La sicurezza prima di tutto.
  • Ma chi è che non fa la raccolta differenziata? Al condominio in via xy hanno dato 800 € di multa, e se capita da noi io mi rifiuto di pagare.
  • Lei non sa quello che dice.
  • No!!! *pugni sul tavolo*
  • Stiamo calmi per cortesia.
  • Se fra una settimana questa situazione non è risolta io mando un esposto in Comune.
  • Ho visto le donne delle pulizie delle scale al bar. Non è possibile.
  • Lei o non vuole capire o non può capire.
  • Avvocato, questa battuta poteva anche risparmiarsela perché io non le ho mai mancato di rispetto.
  • Va beh, io me ne vado. Arrivederci.

E i Brolli, muti e sconsolati, hanno assistito con il male dentro a questo teatrino dell’assurdo, e hanno conosciuto così i loro nuovi vicini di casa.

A maggio nuova assemblea, porteremo le birre per instaurare un clima di giovialità.

brolli riunione condominio

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