#6 L’abito da sposa. Ovvero come spiegarsi alle commesse.

Ma chissenefrega di case e corsi prematrimoniali: qui vogliamo sapere dell’abito. E va bene, ma non è che proprio sia una bella storia. Sappiate subito che ridurrò al minimo qualsivoglia spoiler sulla big sorpresa dell’abito, che tanto non troverò.

 

Prima di cercare su internet tento di immaginare l’abito cosiddetto “dei sogni”: sì, ce l’ho. Caratteristiche:

  • con maniche
  • non a sirena
  • non gonfio
  • senza tulle
  • semplice che proprio guarda di più non si può
  • lineare
  • piccolo
  • ma semplicissimo guarda.

Google: abito da sposa
. Il delirio. Abiti enormi, tulle, pizzi, merletti, tulle, ancora un po’ di tulle, scolli a cuore, nessuna manica, elaboratissimi, sirene, tulle. Il tulle mi fa schifo.

Ore e ore di ricerca e poi eccolo: il miracolo. L’abito dei miei sogni esiste.

“Madre, guarda che meraviglia. Andiamo a provarlo”.

Appuntamento in negozio. Entriamo. Ma che emozione. Sbirciando tra gli abiti appesi noto che mi fanno tutti schifo. Va beh, ma ne avranno anche degli altri. Mostro con gioia la foto dell’abito perfetto. Commento della commessa:

“Sì certo, a sirena

“No guardi, magari dalla foto non si capisce bene: sì, è un po’ stretto ma non è a sirena, vede: non c’è nessuna cucitura…”

“Certo certo, sirena. Ma guarda che a sirena non vanno più di moda.”

“Ah ok, ma guardi non è proprio a sirena”

“No ma non c’è problema, se vuoi il sirena te lo faccio provare, non c’è problema”

“Senta, ok

Tira fuori l’abito a sirena: pieno di tulle, scollo a cuore, pieno di brillantini, effettivamente a sirena. Non assomiglia neanche al buio a quello che le ho fatto vedere. Ma ok, a sto punto proviamolo. Me ne mostra altri:

“Senti, e per il colore a cosa avevi pensato?”

“Guardi, bianco. Vorrei proprio una cosa molto semplice”

“Perfetto. Che ne dici di questo rosa?”

Mi era sembrato di aver parlato del bianco, ma va bene.

“Adesso te ne faccio vedere uno che sicuramente ti farà innamorare

Finalmente ce la facciamo, ha di certo capito cosa cerco. Glielo ho anche fatto vedere quello che cerco, per forza l’ha capito. E mi tira fuori un abito di tulle, pieno di decorazioni, senza spalline con lo scollo a cuore. Ma che cazz?

“Guardi, decisamente un abito bellissimo, ma proprio non incontra il mio gusto. Molto bello, certo, ma proprio non mi piace.”

“Ma non scartiamolo, lo teniamo lì e lo proviamo”

Ma?

Provo gli abiti: in base al modello assomiglio ad una categoria di elementi che va dalla battona (cit. Madre) alla cresimanda.

“Grazie mille, abiti davvero splendidi. Ora ci penso qualche giorno con calma poi di certo tornerò per decidere”.

Ripeti per tre negozi diversi.

Torni a casa e dici: “ok, e adesso?

brollabride

 

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